UDINE IN LUCE
Fotografare la letteratura
ALDO BARBINA L’alba sulla città
RICCARDO MASULLO Fotografie
Papà era preoccupato. Si era accorto che qualcuno lo seguiva. Erano in due o tre, sempre quelli anche se si davano il cambio, c’era poca gente nelle strade ed era facile individuarli. Lo seguivano a distanza di cento metri, quando partiva da casa in bicicletta.
[…] L’unico posto che sembrava sicuro era il Tempio. Così aveva preso l’abitudine di andare ogni giorno alla messa delle sette. Un fervente cattolico poteva in quei tempi di dolore cercare rifugio nella fede.
[…] Il Tempio Ossario, enorme, conservava i resti di venticinquemila morti della prima guerra mondiale e aveva cunicoli, anse, loculi vuoti, una grande cripta dove d’inverno si diceva la messa e soprattutto un complesso di scale, corridoi, depositi attorno alla grande cupola di rame.
[…] Papà parlava rapidamente con i due cappellani, ci sono due feriti, avvertite il medico, una staffetta da nascondere, questi messaggi da trasmettere. Quanti ne avete nella cupola? Sei? Bisogna spostarli prima che facciano una perquisizione. Le armi? No, quelle si possono nascondere meglio nei loculi, si staccano le lapidi, si nascondono le pistole, le cartucce, gli sten, le bombe a mano, l’esplosivo, poi si risistema tutto. Sono venticinquemila. Chi le trova?
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