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1976 | 2026
1976 | 2026
Fotografia: Giuseppe Roccasanta
I CORSI DEL CIRCOLO FOTOGRAFICO FRIULANO
CALENDARIO AUTUNNO INVERNO 2026-2027
Fotografia: Sandro Vicedomini
Corso di Composizione dell’immagine novembre 2026
9 . 12 . 14 . 16 NOVEMBRE 2026
Corso di Post-produzione Fotografica novembre 2026
23 . 26 NOVEMBRE – 3 DICEMBRE 2026
Workshop avanzato: Sviluppo e stampa in Camera Oscura novembre 2026
ISCRIZIONI CHIUSE
28 . 29 NOVEMBRE 2026
Fotografia Still Life e Light Painting gennaio 2027
18 . 21 . 25 GENNAIO 2027
Workshop avanzato: Sviluppo e stampa in Camera Oscura gennaio 2027
30 . 31 GENNAIO 2027
ULTIMI POSTI DISPONIBILI!
Corso Base di Fotografia Febbraio 2027
8 . 11 . 13 . 15 . 18 FEBBRAIO 2027
Corso di Composizione dell’immagine marzo 2027
8 . 11 . 13 . 18 MARZO 2027
Corso di Post-produzione Fotografica marzo 2027
22 . 25 MARZO – 1 APRILE 2027
CALENDARIO CORSI INVERNO 2027
(a breve il programma completo)
WORKSHOP RESTAURO DIGITALE DELLE FOTOGRAFIE
16 Gennaio 2027
Il Circolo Fotografico Friulano si riunisce ogni mercoledì alle 20.30 presso la sede in Via Larga 25 a Udine
Chiusura estiva: mercoledì 12 e 19 agosto 2026
Circolo Fotografico Friulano
Cinquant’anni di sguardi, idee e visioni
Dal 1974 il Circolo Fotografico Friulano è un punto di riferimento nella nostra regione per chi considera la fotografia non solo un mezzo tecnico, ma una forma di pensiero, un modo per esplorare, comprendere e raccontare il mondo. Fin dall’inizio, il Circolo ha scelto di seguire un percorso autonomo, con una vocazione fortemente culturale e progettuale, proponendo la fotografia come strumento di dialogo tra linguaggi, contesti e generazioni.
Nel corso dei suoi cinquant’anni di attività, il Circolo ha dato vita a numerose mostre, pubblicazioni e incontri, offrendo spazio e visibilità ai fotografi del territorio friulano e aprendo al tempo stesso le porte a voci autorevoli del panorama nazionale e internazionale. Accanto alle attività espositive, ha saputo coltivare una dimensione di approfondimento critico, organizzando conferenze, dibattiti e tavole rotonde che hanno coinvolto fotografi, giornalisti e critici d’arte.
Profondamente radicato nel nostro territorio, il Circolo ha spesso realizzato dei progetti di ricerca e produzione fotografica in collaborazione con gli enti pubblici, le istituzioni e le altre associazioni del mondo culturale friulano. Attraverso questi percorsi – che indagano temi legati al paesaggio, alla memoria, all’identità territoriale – il Circolo ha contribuito alla creazione di numerosi volumi fotografici di alto valore culturale, arricchiti da studi e saggi nelle più svariate discipline.
La proposta del Circolo si estende anche all’ambito educativo e formativo, con corsi base, intermedi o avanzati, e laboratori rivolti a fotografi di tutti i livelli. Non si tratta solo di sviluppare competenze tecniche, ma di affinare la capacità di lettura delle immagini e il senso critico verso il linguaggio fotografico e il suo ruolo nella contemporaneità. L’attività didattica è basata quasi esclusivamente sull’apporto volontario di alcuni soci esperti che mettono a disposizione le loro preziose competenze sia nella fotografia analogica che in quella digitale. Completa il quadro la biblioteca specializzata del Circolo, arricchitasi negli anni di molti volumi illustrati e riviste fotografiche a disposizione di tutti i soci.
Tra le tante iniziative, un posto speciale è occupato dai viaggi fotografici, spesso seguiti da pubblicazioni all’interno della collana CFF in itinere, dalle visite a mostre e festival, e dalla partecipazione attiva a progetti culturali condivisi con altre realtà del territorio.
2025: un nuovo inizio
Chiuso il 2024, anno del cinquantesimo anniversario del Circolo, che ha visto realizzate numerose e importanti iniziative, nel 2025 il Circolo ha rinnovato il proprio Consiglio Direttivo, aprendo una nuova fase di slancio e progettualità. Sono già stati avviati numerosi nuovi progetti, che confermano la volontà di mantenere viva la dimensione culturale dell’associazione, guardando con attenzione alle nuove generazioni e ai linguaggi contemporanei.
Viaggio in Friuli Venezia Giulia è la ricerca fotografica che il Circolo sta conducendo da diversi anni sui paesi della nostra regione e che nel 2025 è stata rivolta alle località colpite dal terremoto del 1976, in vista dell’anniversario del prossimo anno.
Exposure è la rivista interna del Circolo – basata su una ricerca a tema – che viene pubblicata due volte all’anno ed in cui tutti i soci possono misurarsi con la propria creatività.
Argomento immagine e Fototessere sono alcune importanti iniziative periodiche che il Circolo dedica alla divulgazione della cultura fotografica ed alla sua interazione con le altre discipline artistiche, con un approccio multidisciplinare aperto a tutte le sperimentazioni.
Con lo stesso spirito che lo ha animato per cinquant’anni, il Circolo Fotografico Friulano guarda al futuro con passione, pronto a continuare il suo percorso di esplorazione visiva e condivisione culturale.
Giuseppe Roccasanta
Presidente del Circolo Fotografico Friulano
SELEZIONE GALLERIA SOCI
A proposito di Gianni Berengo Gardin
Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo più o meno un anno fa, in occasione dell’inaugurazione della sua mostra “Gianni Berengo Gardin: L’occhio come mestiere”, qui a Udine.
Ciò che colpiva di più era la luce nei suoi occhi quando parlava di fotografia e l’entusiasmo con cui scattava le foto ai presenti o rilasciava i tanti autografi richiesti. Ciascun autografo era accompagnato da una frase gentile, che spesso rispecchiava quella modestia e profondità essenziale che solo i grandi e veri artisti hanno, perché prima di essere tali, sono persone speciali. Nella foto, sapendo che facevamo parte del CFF, ci stava dicendo:
“Continuate a fare foto… che mantiene giovani… mantiene giovani nello sguardo!”.
E con la stessa modestia e semplicità ha visitato e si è interessato alla nostra mostra “Udine in luce” , che abbiamo avuto l’onore di allestire per un certo periodo in contemporanea con la sua, complimentandosi per le foto, in particolare per quelle in bianco e nero.
Ma non sono tanto le sue parole che rimarranno in noi, quanto la sua presenza, e quel suo sguardo profondo e illuminato non solo relativamente alla fotografia, ma soprattutto sulle “cose,” della vita.
Grazie Gianni Berengo Gardin.
Rossana Trevisan
Foto Giovanna Lunazzi





